osmosi inversa, demineralizzazione acqua
mail: osmoplanet@gmail.com
Via Adamello, 12 - 20010 Bareggio (Mi)
Tel. +39 02 9027147
Cell. +39 335 5326289
osmosi inversa, demineralizzazione acqua


Alimento caldaie a vapore


se-avete-una-caldaia-a-vapore-pdf-1

Molte aziende che hanno una caldaia a vapore sono ancora dotate di un addolcitore per pre-trattare l’acqua di alimento della caldaia.

Chiariamo che per addolcitore si intende un impianto composto da una colonna riempita con resine scambiatrici che eliminano il calcare dall’acqua e che si rigenerano con cloruro di sodio (NaCl), vale a dire del normale sale da cucina.

Altre aziende sono invece dotate di un impianto a resine scambiatrici con 2 colonne – una cationica e una anionica – che si rigenerano con acido e soda e che producono acqua demineralizzata, cioè totalmente priva di sali come l’acqua distillata, oppure hanno un più moderno impianto a osmosi inversa per ottenere acqua della stessa qualità come noi proponiamo. Di conseguenza i nostri impianti sono proponibili solamente a chi fa uso di addolcitori e non a chi produce già acqua demineralizzata.


L’addolcitore funziona molto bene per quanto riguarda il fatto di evitare le incrostazioni di calcare, in quanto toglie dall’acqua di alimento il calcio e il magnesio, che incrostano entrambi, sostituendoli con del sodio che al contrario è solubilissimo e quindi non incrosta mai.
Il sodio, sostituendo il calcio ed il magnesio, forma nell’acqua bicarbonato di sodio solubile, lo stesso venduto in farmacia contro i bruciori di stomaco.


L’addolcitore ha però molti grossi svantaggi che spieghiamo qui di seguito:


1.  Poiché i sali non evaporano, dentro l’acqua che bolle nella caldaia si continua ad accumulare il bicarbonato di sodio. Quest’ultimo, essendo molto alcalino, fa salire rapidamente l’alcalinità e il pH. Poiché il limite massimo è di 1000 ppm per l’alcalinità e di 9,5 per il pH, succede che, per non oltrepassare questi limiti con acqua avente durezza media di 35 gradi francesi (350 mg/l), prima dell’addolcimento occorre spurgare dalla caldaia il 15% dell’acqua che è in ebollizione. Ma normalmente i limiti si mantengono a 700 ppm per l’alcalinità e 9 per il PH e si spurga in pratica anche più del 15%. L’acqua spurgata dal fondo della caldaia è normalmente alla temperatura 180-190°C. Il costo per innalzare la temperatura fino a tale limite è di ben 1,3 centesimi di Euro/kg di vapore prodotto. Molte aziende non si rendono conto di questo spreco poiché quando l’acqua che è a 12–15 bar e a 190 °C dentro la caldaia viene spurgata, vaporizzata all’istante. Ma noi possiamo calcolare la quantità dello spurgo per via indiretta con il parametro dell’accumulo dei sali come spiegato prima. Premesso quanto sopra, è facile comprendere che usando acqua addolcita si spreca molto denaro in quanto il consumo di metano o gasolio è più alto del necessario e questo solo per scaldare inutilmente la quantità di acqua spurgata: quindi è come buttare soldi in fognatura.


2.  Poiché si spurga il 15-20% di acqua si consumano inutilmente dei prodotti chimici per trattare questa parte di acqua.


3.  Si inquina più del necessario l’ambiente in quanto si brucia inutilmente il 15-20% in più di carburante.


4.  L’acqua scartata è molto salata e può provocare problemi nello scarico entro i limiti. Quando poi si rigenerano le resinedell'addolcitore, si scarica in fognatura un eluato avente circa 15.000–20.000 mg/l di clururi, quando il massimo consentito è di 1000 mg/l.


5.  L’acqua addolcita contiene, come detto prima, bicarbonato di sodio. Quest’ultimo, quando l’acqua è calda oltre 70 °C, si trasforma in carbonato liberando grandi quantità di CO2, H2CO3 e ossigeno libero che peggiorano la qualità del vapore e aumentano di molto la richiesta di prodotti chimici per l’acqua da evaporare quali il solfito di sodio, le ammine, l’EDTA ecc.


Alla luce di tutti gli argomenti sopra riportati appare ben chiaro che è molto conveniente sostituire l’addolcitore con un impianto Osmoplanet ad osmosi inversa adatto a produrre acqua demineralizzata.

Un impianto ad osmosi inversa è più complesso di un addolcitore nella gestione, ma i vantaggi economici sono tali da farlo preferire senza alcun dubbio.

Poiché è un dovere per tutti evitare gli sprechi e l’inquinamento ambientale, questi sono motivi in più per orientare le aziende verso questo tipo di impianto.

L’acqua osmotizzata costa solo Euro 0,6 al m3, quindi poco di più dell’acqua addolcita.

Il costo di acquisto di un impianto a osmosi inversa si ripaga normalmente in 1–2 anni, come è facilmente visibile nella tabella che segue:

 

 

MODELLO
OSMOPLANET

Acqua
prodotta

Costo impianto
(€)

Risparmio annuo energia
(€)

Risparmio annuo additivi
(€)

Risparmio annuo totale
(€)

4M 440

1'200 l/h

19'000

 

 

 

12 m3 in 10h

5'148

900

6'048

28,8 m3 in 24h

19'656

2'160

21'816

6M440

1'800 l/h

22'000

 

 

 

18 m3 in 10h

7'722

1'350

9'072

43,2 m3 in 24h

29'484

3'240

32'724

2M480

2'500 l/h

27'000

 

 

 

25 m3 in 10h

10'725

1'875

12'600

60 m3 in 24h

40'950

4'500

45'450

3M840

3'750 l/h

30'000

 

 

 

37,5 m3 in 10h

16'088

2'813

18'901

90 m3 in 24h

61'425

6'750

68'175

4M840

5'000 l/h

33'000

 

 

 

50 m3 in 10h

21'450

3'750

25'200

120 m3 in 24h

81'900

9'000

90'900

6M840

7'500 l/h

40'000

 

 

 

75 m3 in 10h

32'175

5'625

37'800

180 m3 in 24h

122'850

13'500

136'350

8M840

10'000 l/h

51'000

 

 

 

100 m3 in 10h

42'900

7'500

50'400

240 m3 in 24h

163'800

18'000

181'800

 

Nota: il risparmio annuo di energia è calcolato per 2'200 h/anno nel caso di impianto funzionante per 10 h/giorno e per 8'400 h/anno nel caso di impianto in servizio per 24 h/giorno. Impianti più grandi o più piccoli disponibili su richiesta.


I dati sono basati su uno spurgo del 15% ma, come detto in precedenza, lo spurgo reale è normalmente del 20–25%, quindi il risparmio è più elevato. Se si considera che il nostro impianto è normalmente impiegato per circa 10 anni e più, il risparmio complessivo è considerevole.

A richiesta forniamo una relazione tecnica con il calcolo dei costi e dei risparmi ottenibili con un nostro impianto a osmosi inversa.

                                              

DEGASATORE A MEMBRANA

Questo impianto di ns. produzione è montato in serie dopo l’osmosi inversa e ha il compito di rimuovere l’ossigeno libero e la CO2 mediante una speciale membrana a fibre cave permeabili solo ai gas disciolti. Il processo avviene a freddo, a costi di esercizio molto bassi. Nel caso delle caldaie a vapore si riduce drasticamente il consumo di deossigenanti e altri additivi condizionanti.

 

CONSIDERAZIONI TECNICO - ECONOMICHE

Svariati clienti leggono con molto interesse la nostra relazione tecnica e sono convinti che i nostri dati sono conformi e corretti. Tuttavia decidono di non comperare il nostro impianto per uno o più dei seguenti motivi:


1.  Il nostro impianto non è strettamente necessario. In effetti con l’uso dell’addolcitore tutto funziona bene, salvo dover sprecare denaro nello spurgo di acqua bollente della caldaia. Spesso il nostro cliente ritiene di comperare altri macchinari più necessari o ancora più redditizi del nostro impianto. A queste obiezioni rispondiamo che il risparmio ottenibile con il nostro impianto è molto alto e ne giustifica l’acquisto a breve termine senza rinviare la decisione. Qualora non vi siano i fondi necessari nell’immediato si può richiedere un leasing che molte aziende industriali sono in grado di ottenere facilmente.


2.  La situazione attuale è di crisi economica quindi non si devono fare investimenti. A questo proposito rispondiamo che in fase di crisi economica è giusto non fare investimenti per lo sviluppo della produzione ma si devono sicuramente fare quelli che riducono i costi attuali specie se il ritorno dell’investimento è nel breve periodo.


3.  Una parte dei clienti teme di non poter fare a meno della ditta attuale che fornisce i prodotti chimici e che fa anche le analisi periodiche dell’acqua gratuitamente oppure della ditta esterna che controlla la caldaia. A tale riguardo noi possiamo fornire a prezzi molto bassi dei kit di semplicissimo uso che permettono al cliente di controllare da solo l’alcalinità e il pH, e quindi di regolare lo spurgo ottimale della caldaia per stare nei limiti senza l’aiuto di persone esterne. Inoltre noi proponiamo ai nostri clienti un contratto di assistenza con visite periodiche programmate da parte di un nostro tecnico che verifica sul posto il nostro impianto a osmosi inversa e istruisce il cliente a controllare da solo i parametri dell’acqua.


4.  I fornitori di prodotti chimici, quelli dell’assistenza alla caldaia e i consulenti esterni fanno normalmente opposizione all’osmosi inversa perché questa tecnologia è contro il loro interesse ma il nostro cliente, come detto prima, può fare a meno di loro per l’aspetto della caldaia e badare al proprio risparmio. In alternativa si possono trovare dei nuovi fornitori che, anche se sanno di vendere meno prodotti in quanto l’acqua osmotizzata ne richiede pochissimi, sono pronti a sostituire quelli attuali se essi sono reticenti ad aiutare il cliente che passa all’osmosi inversa.


5.  Il nostro potenziale cliente pensa che la macchina sia complicata da usare. In realtà questo tipo di macchina, già in uso nell’industria da decenni, è molto semplice nell’impiego. Inoltre le macchine OSMOPLANET sono molto automatizzate e richiedono pochissima assistenza da parte dell’operatore.



Osmoplanet © Copyright 2014 | P.Iva 08135940966 - Via Adamello, 12 - 20010 Bareggio (Mi) - Tel. +39 02 9027147 - mail: osmoplanet@gmail.com | Sitemap | WebMaster Gragraphic
|   reverseosmosis.eu    deionizedwater.eu    desalinator.eu