osmosi inversa, demineralizzazione acqua
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osmosi inversa, demineralizzazione acqua


Differenza nella demineralizzazione dell’acqua con resine scambiatrici di ioni e con osmosi inversa

 

La demineralizzazione consiste nel togliere i sali disciolti nell’acqua per produrre acqua di elevata purezza. I sistemi utilizzabili sono la distillazione e la demineralizzazione con resine scambiatrici oppure l’osmosi inversa. 

La distillazione è oggi usata solo in settori molto particolari (ad esempio quello farmaceutico e altri analoghi) dato l’elevato costo energetico richiesto, pertanto in campo industriale si usano quindi l’osmosi inversa o le resine scambiatrici di ioni.


Nelle tabelle allegate sono riportati i costi per le due tecnologie:

 

tabella-confronto-ita

 

tabella-2-confront-Ita

 

Come è possibile notare dai dati riportati in tabella, l’osmosi inversa risulta assai più conveniente e questo spiega perché oggi il mercato non richiede più i sistemi con resine scambiatrici, ma solo quelli ad osmosi inversa.

Con quest’ultima tecnologia l’acqua prodotta può arrivare ad avere un grado di purezza fino a 3 – 5 mg/l di sali residui.

Se si richiede di avere una qualità ancora superiore con valori inferiori a 0.1 mg/l, cioé fino a 0,055 µS/cm (circa 18 MΩ*cm), è necessaria un’istallazione a doppio stadio, formata da un impianto ad osmosi inversa e da un successivo impianto del tipo EDI (elettrodeionizzazione) di ultima generazione con resine scambiatrici a letto misto rigenerate mediante corrente elettrica, oppure in modo tradizionale con resine scambiatrici rigenerate con acido e soda.

 
Oltre ai risparmi economici, legati ai costi d’esercizio, l’osmosi inversa permette di abolire l’uso di acido e soda, prodotti molto pericolosi nel loro uso, trasporto, movimentazione e stoccaggio.


Quindi nel caso che un’Azienda abbia già un impianto a resine con 2 colonne – cationica e anionica – proponiamo di sostituire tale impianto con un nostro nuovo impianto a osmosi inversa, mentre dove esiste un impianto a resine con 3 colonne – cationica, anionica e letto misto – si possono sostituire le prime due sezioni, formate dalla colonna cationica e anionica, con l’osmosi inversa, lasciando al proprio posto la sezione a letto misto.
Quest’ultima sezione, ricevendo in continuo acqua demineralizzata a osmosi inversa a soli 3 – 5 mg/l, richiederà pochissime rigenerazioni; molte meno se paragonate all’esercizio in serie con colonna cationica e anionica che producono acqua a 5-8 mg/l all’inizio e a 20 – 30 mg/l a fine ciclo.

Se si vuole invece usare le più aggiornate tecnologie, consigliamo di sostituire la colonna con resine a letto misto con un nostro impianto EDI.

In tutti i casi il risparmio è tale che il costo di acquisto del nostro impianto è ripagato in meno di un anno.


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