osmosi inversa, demineralizzazione acqua
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osmosi inversa, demineralizzazione acqua


Recupero latte dalle spinte


RECUPERO DEL LATTE E LATTICINI DALLE SPINTE NELLE AZIENDE CHE PROCUCONO LATTE, YOGURT, PANNA, BURRO, FORMAGGI ED ANALOGHI

Nelle aziende che producono latte e latticini è d’obbligo fare il lavaggio di tutti gli impianti alla fine di ogni giorno di lavoro.

La prima operazione che viene fatta è quella di svuotare tutti i serbatoi, tubi, scambiatori e quanto altro e successivamente fare il lavaggio con appositi detergenti e sanitizzanti. Durante questo preliminare svuotamento si immette dell’acqua che spinge fuori il prodotto, (che può essere latte, yogurt, panna, latticello o prodotti latticini analoghi) fino a quando si arriva a circa 3%-5% massimo di acqua ed il resto viene scaricato. Analogamente, quando si inizia un nuovo ciclo produttivo si svuota tutta l’acqua con i relativi conservanti che era stata lasciata dentro gli impianti durante le soste e poi si immette il nuovo prodotto da lavorare.

Come nel caso dello svuotamento, la prima parte di prodotto contiene acqua e quindi va scartata, fino a quando arriva il prodotto buono. La prima spinta viene recuperata e poi riutilizzata come prodotto buono per il consumo alimentare, in quanto si recupera un prodotto praticamente integro, seppure con un po’ di acqua. Ci sono vari sistemi per sapere quando deve terminare la prima spinta e scatta la seconda spinta, che dura molto di più e che porta via tutto il prodotto residuo, onde facilitare il successivo lavaggio con soda caustica e acido inviandolo allo scarico. I sistemi più comuni sono quelli basati su un colorimetro oppure un conduttimetro che indicano quando il prodotto contiene più del 5% di acqua e che quindi occorre scartare la parte successiva. Alcuni usano semplicemente un temporizzatore che, dopo un certo tempo prestabilito, scarta l’acqua con il prodotto arrivato dopo il tempo prefissato, in quanto troppo diluito e quindi non più utilizzabile.


Il prodotto perso con tali sistemi è un calcolo molto facile da fare per i produttori di latte e latticini. Basta fare la differenza fra la quantità di prodotto che arriva nello stabilimento e quella che risulta essere stata messa nelle confezioni: il resto è prodotto perso quasi interamente nelle spinte, che va normalmente dal 1% al 2%.


Nella pratica si fa questo processo in automatico mediante 2 semplici elettrovalvole deviatrici azionate da uno dei sistemi sopra detti e che inviano il prodotto ad un apposito serbatoio di recupero, mentre la successiva parte della spinta defluisce verso il depuratore che raccoglie tutte le acque di scarico.

 

Con la nostra tecnologia si procede invece come segue:

 

  list marker  Si fa una prima spinta lunga fino ad avere il 12%-15% e anche oltre di acqua in un apposito serbatoio che verrà poi collegato al nostro impianto ad osmosi inversa.

  list marker  Si esegue poi una seconda spinta inviando l’acqua allo scarico.


Con questo sistema il prodotto perso sarà pochissimo perchè dopo la prima lunga spinta i serbatoi e tutto il resto dei macchinari avranno ormai ceduto quasi tutto il prodotto che sarebbe stato ancora contenuto in modo abbondante dopo la spinta corta e che farebbe perdere l’ 1%-2% del prodotto totale lavorato. Con un nostro impianto ad osmosi collegato al serbatoio della spinta lunga si può facilmente recuperare questo valore altrimenti perso. In sostanza il nostro impianto si limita semplicemente a togliere l’acqua in eccesso nella spinta lunga. Il processo avviene a freddo, ed il prodotto recuperato è identico a quello iniziale in quanto il nostro impianto ha solo tolto l’acqua in eccesso e niente altro. Nel caso del latte il prodotto recuperato può essere riutilizzato in diversi modi come qui di seguito illustrato:

 

  list marker  Come latte per produrre latte UHT
  list marker  Come latte per produrre latte in polvere, yogurt, gelati e usi similari, dolciumi, formaggi, integratori per mangimi e molti altri usi.


Il recupero del prodotto perso nelle spinte non è una nostra invenzione ed è già fatto a livello mondiale da molte ditte soprattutto di grosse dimensioni, dove la perdita di valore è più alta. La tecnologia fin qui seguita è quella dell’evaporazione sotto vuoto che però presenta questi svantaggi:

 

  list marker  La temperatura di ebollizione sotto vuoto del prodotto con acqua è di circa 55°C – 70°C, quindi piuttosto alta.
  list marker  Il processo è lento quindi occorrono molte ore.
  list marker  Alto costo per litro evaporato in quanto si richiede molta energia termica.


La tecnologia dell’osmosi inversa richiede 80% in meno di energia, il processo è più rapido, il costo energetico richiesto è molto inferiore. Ultimamente sono stati installati diversi impianti a osmosi inversa in tutto il mondo per il recupero del latte e latticini. L'impianto ad osmosi inversa permette anche di concentrare il latte, tecnologia quest’ultima sempre più seguita per produrre formaggi e latticini partendo da latte concentrato. Quindi lo stesso impianto può essere usato per diversi impieghi.


CONSIDERAZIONI ECONOMICHE

Le foto mostrano un modello di macchinario che ha una capacità in permeato di 400 l/h. Lavorando 6 ore tale modello è in grado di produrre 2'400 litri di permeato.

Il volume trattabile asportando il 12% di acqua è quindi di:

 

2'400 l * 100/12 = 20.000 l

 

Se si suppone una perdita media di 1.5% nel latte che entra nello stabilimento, tale macchina è adatta per una ditta che produce 130'000 l/giorno di latte e che perde 1'950 l/giorno nelle spinte (tale volume annacquato con il 12% diventa 2'400 litri come sopra ipotizzato).

Il valore recuperato a 0.3 €/litro vale quindi:

 

585 €/giorno x 200 gg/anno = 117'000 €/anno.

 

Il nostro impianto costa poco più della cifra sopra riportata, quindi si ripaga in breve tempo. Se poi si produce panna il valore recuperato sarà molto più alto dato il suo costo maggiore.

Possiamo fornire impianti con capacità in permeato da 60 l/h e fino a 25 m3/h.

Oltre al consistente vantaggio economico del recupero di prodotto, vi è poi il grande vantaggio di ridurre di molto il carico inquinante al depuratore che, ricevendo acqua con molto meno prodotto, funzionerà molto meglio, sarà più facile da gestire e a costo inferiore di oltre il 50%. Oltre al tipo di impianto sopradescritto noi forniamo impianti ad osmosi inversa per produzione di acque per caldaie a vapore ed impianti di ultrafiltrazione per concentrare siero di latte ed altre applicazioni nel settore lattiero caseario. Per ulteriori informazioni consultare i nostri prodotti e le nostre referenze.


Impianto terminato in attesa di essere spedito Impianto installato presso una nota azienda lattiero casearia

 

MILKRO MILKRO 2


Processo Tradizionale
Latte pocTrad ITA
Processo Osmoplanet
Latte procInnova ITA


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